PIANIFICARE IL TOUR

La montagna, ambiente ostile?

Per chi non è abituato a praticare escursionismo in ambiente montano, a trafficare con cartine topografiche, a consultare palettine indicatrici su sentieri e tempi di percorrenza, a maneggiare una bussola ecc., orientarsi in montagna può non essere così semplice.

Vogliamo riportare una serie di suggerimenti con l’intento di fornire alcuni punti fermi che vi potranno aiutare nella definizione delle vs escursioni.

Facile, basta affidarsi ad una Guida

Questa opzione è sicuramente la più veloce per approcciare in sicurezza l’escursionismo in montagna. Sfruttando la competenza di un esperto/professionista difatti non dovrete fare altro che seguire le sue indicazioni: completerete l’escursione senza pensieri ed in sicurezza.

Consigliamo comunque di dotarsi di una mappa del territorio, e possibilmente anche di una traccia GPS del giro che potrete anticipatamente visualizzare su Google Earth, che è un software gratuito che permette di fare cose carine in 3D sul territorio oggetto dell’escursione.

E’ buona prassi verificate di avere sempre il cellulare con batterie cariche e di rispettare i requisiti di equipaggiamento zaino specificati dalla Guida.

Imparate inoltre ad individuare lungo il percorso dei punti di riferimento (ponti su torrenti, cascine, malghe, sentiero che diventa una forestale ecc.) che vi consentano di suddividere idealmente il sentiero in sezioni e che, soprattutto, vi consentano di dare indicazioni precise in caso di smarrimento, non si sa mai.

Sono più intraprendente

E’ un annetto che giro in MTB e voglio cominciare a fare da solo, benissimo, cominciate però in maniera graduale! Innanzi tutto sappiate che se già disponete di un GPS serio (non le APP del telefono, ricordate che quando siete in un ambiente sconosciuto dipendete al 99% dall’affidabilità del GPS…) potrete “lanciarvi” sicuramente di più in avventure che non con cartine e stampe varie del giro previsto.

Al giorno d’oggi abbiamo la possibilità di studiare a tavolino l’escursione tramite la traccia GPS, individuando il suo sviluppo totale, il dislivello finale accumulato o i tratti con maggior pendenza, tutte informazioni estremamente utili nel preparare una escursione.

Se avete una certa dimestichezza con la tecnologia consiglio quindi vivamente l’acquisto di un GPS cartografico, tenete comunque sempre cartina e bussola come back up nello zaino.

Capire le curve di livello

Nel pianificare una escursione, che stiate visualizzando una mappa cartacea piuttosto che un GPS cartografico, le curve di livello vanno sempre considerate.

Le curve di livello indicano le parti di terreno che hanno la stessa altezza. Nel prototipo di montagna “conica” per intenderci saranno quindi rappresentate da anelli via via sempre più piccoli, esse disegneranno così la base della montagna (anelli più grandi) fino alla sua sommità (anelli più piccoli).

Quando sulla mappa vedrete curve di livello più spaziate l’una dall’altra significherà che il terreno salirà all’elevazione successiva più dolcemente, al contrario quando saranno più ravvicinate significa che l’elevazione successiva salirà in maniera più brusca.

Un tipico esempio sono gli alpeggi, con curve di livello distanti, ergo pendenza dolce o quasi assente, o le cime dolomitiche a picco, con curve molto ravvicinate, che indicano la verticalità del terreno.

Quello che a noi interessa per pedalare agevolmente in MTB è che la ns traccia sia il più possibile parallela alle curve di livello: scegliere quindi sempre un sentiero più lungo ma che sale/scende seguendo meglio l’andamento delle curve di livello, è sicuramente più saggio che puntare su uno che le interseca a 90° in massima pendenza.