IL FONDO

In montagna, a seconda del periodo  dell’anno, dell’altezza, del tipo di vegetazione e ovviamente dalle caratterisitche proprie della zona dove stiamo girando, possiamo trovare diverse condizioni di terreno, ognuna con caratteristiche diverse.

Ecco un elenco con relativa traduzione in inglese, in onore della terra di origine della Mountain Bike, ovvero gli States, più precisamente la California dei primi anni ’80: fate riferimento al termine inglese anche solo per capire quale copertone è più corretto nel caso acquistiate on-line da siti stranieri 🙂

Terra morbida (soft dirt)

E’ il miglior fondo per il grip, consente di aumentare la velocità e di essere aggressivi in curva e creativi nelle varie linee, se rimane costante non ci saranno imprevisti di traiettoria.

Pietre smosse (loose rock)

Tenere l’avantreno leggero è la chiave, usate piedi e freno posteriore per correggere e state rilassati, improvvisate quando necessario.

Ghiaia (gravel)

E’ un fondo non facile, consente di galleggiare sul percorso, ricordando di non chiudere troppo in curva, anzi è meglio anticipare l’entrata ed essere pronti a gestire lo slittamento che questo fondo comporta.

Fango (mud)

Come per la ghiaia, la sabbia, uno strato di foglie o la polvere bisogna galleggiare, ignorando le piccole deviazioni dalla linea pensata, bisogna lasciare un po’ andare.

Non bloccate i freni e cercate di tenere velocità costante, cercate grip sulle sezioni più esterne del trail, solitamente meno fangose.

Terra dura (hardpack)

Anche questa è una superfice facile, rimanete centrali e piegate la bici in curva cercanso di stare verticali con il corpo (non come si fa con la moto), avrete il massimo grip.

Sezioni rocciose compatte (rock garden)

Scendete a piedi, se non siete sicuri. Sono sezioni di trail particolarmente difficili non tanto per la tenuta ma quanto per l’impatto che generano quando affrontate, che si ripercuote e sussegue sulle sospensioni e sul corpo, bisogna quindi scegliere bene la linea meno critica ed affrontarle con decisione.

Un impuntamento o sbilanciamento accentuato su queste sezioni è spesso difficile da recuperare.

Ruscelli/guadi (stream)

Nessun problema, approccciateli con il peso sul posteriore o impennati, qualche pedalata una volta in mezzo e ne sarete fuori.

E’ con il bagnato?

Tutto si accentua, si perde aderenza prima, bisogna anticipare molto e non chiudere troppo in curva, non frenare mai su rocce o radici (frenate prima o dopo, rotolateci sopra).

In generale tenete sempre sotto controllo la velocità per non rischiare di arrivare lunghi o fuori traiettoria nelle curve.