HARDWARE

Approfondiamo ora 5 concetti fondamentali: telaio, dimensioni, geometria, sospensioni, diametro ruota.

Telaio

Il telaio, insieme alle sospensioni è il cuore della MTB, spesso vengono venduti insieme anche senza altri componenti. Possono essere di alluminio (i più diffusi), in titanio e in carbonio in rapida diffusione perché ultimamente a prezzi più abbordabili.

L’alluminio offre un buon compromesso tra leggerezza, costo e resistenza meccanica, il titanio è più resistente dell’alluminio ma pesa molto di più ed è più costoso, il carbonio è molto leggero e rigido, ha buona resistenza meccanica ma si comporta male con impatti perché si può crepare/sfondare (cosa che non è un problema solo per i top biker dato che il team gli cambia il telaio… ), anche se alcune case offrono garanzie e la possibilità di ripararlo.

 

Considerando che con la bici si cade e che è preferibile avere un certo grado di fiducia sullo stato fisico/meccanico del telaio, ci sentiamo di consigliarvi l’alluminio se siete dei principianti

 

Con l’alluminio, in caso di pesante caduta su rocce,  potremmo rimediare magari un’ammaccatura, ma solitamente non ci sarà alcuna compromissione fisica/meccanica.

Il telaio è un po’ come un investimento: se efficente in termini di cinematica del carro posteriore (in caso di bi-ammortizzate), potrete tenerlo per anni, sostituendo solo i cuscinetti degli snodi del sistema ammortizzante e, quando usurati, gli altri componenti.

Dipende un po’ dal budget e da quanto siete affezionati al feeling di guida che vi da la vostra bici, in alternativa anche solo per il gusto di cambiare marchio o tipo di bici, potrete sempre ovviamente attingere da un ampissimo catalogo di produttori e modelli, che negli ultimi 10 anni hanno considerevolmente migliorato l’efficenza e la qualità delle loro proposte,

Un consiglio: cercate di provare sempre ciò che state per acquistare, un semplice giretto nel parcheggio del negozio non è il massimo ma potrà lo stesso servire a valutare cosa pedalerete nei prossimi anni e se sarà stata una scelta azzeccata o meno. Fidarsi solo delle pubblicità e del marketing può essere pericoloso.

Dimensioni

Riportiamo una tabella taglie di massima:

• 158-168cm – taglia S

• 168-178cm – taglia M

• 178-188cm – taglia L

• 188-196cm – taglia XL

• 196-201cm – taglia XXL

Le altezze a cavallo tra 2 taglie possono risolvere la cosa optando per misura più grande con attacco manubrio più corto nel caso ci sia una attitudine più “Marathon” o una taglia più piccola nel caso si abbia più inclinazione verso un uso Enduro/Gravity.

Geometria

Alcuni accenni agli angoli di sterzo e piantone sella dato che sono molto importanti.  Un angolo di sterzo molto aperto, stile chopper per intenderci, ovvero poco verticale, darà più sicurezza in discese in forte pendenza abbassando la probabilità di ribaltamento ed influendo anche positivamente sulla lunghezza complessiva della bici, che aumenta la sua stabilità alle alte velocità.

Con un angolo sterzo più chiuso e verticale si sperimenterà una bici più nervosa nei cambi di direzione e nello stretto, ma sarete anche agevolati in forte salita, evitando che la ruota davanti si impenni perdendo aderenza; in discesa bisognerà abbondare con i fuori sella altrimenti il rischio di ribaltamento in avanti sarà sempre in agguato.

 

Una bici con angolo sterzo più aperto è generalmente più divertente in discesa, con angolo chiuso più impostata per le salite

 

L’angolo piantone invece indica la verticalità del tubo sella, generalmente più è verticale più è stabile in salita la bici.  Le ultime tendenze che vedono bici molto lunghe hanno piantoni molto verticali che forzano la posizione del biker verso l’avantreno con angoli sterzo abbastanza aperti (mediamente 73° angolo sella e 66° angolo sterzo).

Come potrete immaginare nel passare da bici Cross Country a bici Gravity entrambi tenderanno a decrescere, risultando veramente molto “sdraiati” nelle bici da Downhill.

Sospensioni

Le sospensioni consentono di affrontare asperità senza essere sbalzati via e limitano le cadute e gli impuntamenti, aumentano l’aderenza delle ruote su fondo sconnesso, innalzando in generale il livello di comfort e confidenza.

Valori tipici di escursione per le front vanno da 90mm a 120mm in relazione anche al diametro ruota (più è grande minore sarà la capacità di ingegnerizzare una forcella con molta escursione a causa degli ingombri), per le bi-ammortizzate abbiamo lo stesso “problema di progettazione”, ma dato l’ambito di utilizzo più spinto abbiamo valori di travel da 120mm a 160mm.

Per le bici da Gravity viaggiamo intorno ai 180mm-220mm.  Le regolazioni fondamentali da applicare agli ammortizzatori sono:

• Pressione – quantità di aria da introdurre tramite apposita pompa per raggiungere il valore di SAG ottimale

 SAG – affondamento della sospensione in posizione statica, solitamente intorno al 30% della corsa, da regolare per far lavorare al meglio l’ammortizzatore durante un utilizzo dinamico su sentiero

• Frenatura della compressione – quanto viene frenata la compressione dell’ammortizzatore, se molto frenata aiuta in salita a non affondare troppo e a pedalare in maniera efficiente

• Frenatura del ritorno –  quanto viene frenata l’estensione dell’ammortizzatore, molto frenata risulterà più morbida la risposta, poco frenata sarà invece più nervosa

In generale su fondi compatti e scorrevoli tenere ammortizzatori con compressione e ritorno veloci (ossia poco frenati), su fondi sconnessi aumentare la frenatura in estensione per beneficiare del lavoro della sospensione senza esagerare per non sperimentare il fondo corsa.

Diametro ruota

Facendola semplice vi dico che il 26 pollici è il più vecchio e noto e ormai uscito dal mercato, il 29 è stata la novità, il 27.5 è formato di riferimento dal 2015 (per il momento…).  Una certa corrente di pensiero sta facendo orientare i produttori verso l’associazione diametro/utilizzo, ovvero invece di produrre 3 diametri ruota (e 3 telai) per lo stesso utilizzo ne producono solo 1, avremo così ad una estremità le 29 (Cross Country), in mezzo le 27,5/29 da Enduro e in fine le 27.5 da Gravity, anche se ormai il 29 ha fatto il suo debutto anche nel Gravity…

Un occhio di riguardo per il formato 27.5+, ovvero 27.5 plus, cerchio da 27.5 largo almeno 4cm e gommone da 2.8/3 pollici che arrivano al diametro finale delle 29, una tendenza sempre più diffusa specie sulle bici top di gamma che possono montare così 2 tipologia di ruote: con 2 set di ruote avrete 2 bici completamente differenti, da provare!!!

 

2015: addio 26 pollici, 27.5 si afferma definitivamente nel segmento all-mountain/enduro

 

Quindi già in base a cosa vorrete farci potrete già individuare il diametro corretto.  Ma in pratica cosa cambia, e quali sono i vantaggi?  Andiamo ad elencarli:

• 29 – vantaggi: più è grande il diametro più è facile salire sugli ostacoli (ha l’angolo d’attacco dell’ostacolo più favorevole in sostanza) e mantenere la velocità grazie all’inerzia data dal maggior peso; svantaggi:  la ruota è più pesante ed è difficile da rilanciare nelle accelerazioni, affrontare tornati stretti può diventare critico sui primi modelli da 29 perché il raggio di curvatura è maggiore, ora però le geometrie moderne hanno risolto il problema

• 26 – tutto quanto detto per la 29 ma all’inverso

• 27.5 – una via di mezzo (alcuni dicono che ha preso il meglio dai 2 diametri, ma anche è vero anche il contrario…)

• 27.5+ – una ruota da 29 con un grosso volume d’aria che rende morbido l’impatto con lo sconnesso, regala grip a non finire e confidenza di guida, ma attenzione a settare bene la pressione…