L’ABBIGLIMENTO

Come ci si deve vestire?

Per l’escursionismo in generale bisogna prevedere un indumento per ogni condizione di tempo, caldo, freddo, vento , pioggia.

Le previsioni meteo aiutano non poco a capire cosa mettere nello zaino, vediamo alcune regole generali sempre valide.

 

Con i progressi della tecnica e i materiali attuali, non esiste un clima sbagliato ma solo un indumento sbagliato…

 

Scarpe

A seconda che si opti per pedali con attacco o flat la calzatura migliore, anche d’estate, è una scarpa alta, perchè offre maggior protezione alla caviglia, sia in caso di caduta che di storte.

Per quanto riguarda pedali flat o attacchi, la scelta sta a voi: è innegabile l’efficenza dell’attacco sulle salite perchè vi consente di tirare oltre che spingere con le gambe, fornendo una erogazione di potenza “più rotonda”.

Specialmente i meno esperti (ma non solo…)  li reputano però pericolosi in discesa perchè potrebbero non sganciarsi subito.  Qui la questione sconfina nello psicologico, perchè è vero che con un flat non sono agganciato e in caso di problemi do una zampata e magari riesco a rimanere in piedi, però anche con un attacco lo sgancio avviene correttamente nel 99,99% dei casi, e quindi quale è meglio? Che si fa? Cosa mi fa sentire più sicuro ed è più efficente?

E’ molto soggettivo, provate e basta, poi confrontate le senazioni.  Comunque, per quanto riguarda gli attacchi, per chi volesse prendere qualcosa di diverso dai soliti Shimano, sono interessanti quelli della  Crank Brothers, come scarpe flat invece le mitiche Five Ten, dalla suola super grippante, da abbinare ad una buona coppia di pedali flat non troppo squadrati, magari i DMR.

Chiudiamo con calzini traspiranti in estate (tipo quelli da running) o calzettoni da montagna in inverno.

Pantaloni

Pantaloncino imbottito di base è d’obbligo, poi possiamo scegliere i modelli con imbottitura incorporata piuttosto che no, molto comodi d’estate i modelli con tasche stile cargo/militare, di materiale resistente alle abrasioni ma anche traspirante, cosa che li differenzia da un paio di pantaloni corti di cotone generico.

In Inverno si può optare per calzamaglia o pantaloni stretch da running  più copertura a gamba lunga stile cargo/militare, sempre traspirante.

Busto

La regole della vestizione a strati è fondamentale, maglia aderente traspirante che veicola verso l’esterno il sudore, giacchetta wind-stopper che ferma il vendo ma consente di traspirare, in questo modo potrete sudare senza che il sudore rimanga copiosamente a contatto del corpo.

In inverno magari introducete un leggero pile tra maglia traspirante (che sarà diventata maglia termica, benissimo quelle da running) e strato esterno.  In caso di tempo incerto un antipioggia, meglio se traspirante (Goretex o simili).

Testa e mani

Sotto casco più o meno pesante a seconda della temperatura, fino al passamontagna se è il caso, ovviamente casco ben allacciato. In inverno bandana e scaldacollo vari a seconda delle condizioni.

Guanti con buon grip sulle manopole e morbidi, se corti meglio quelli con le 2 dita del freno lunghe; in inverno potete mettere prima un leggero guanto in seta o micropile e poi i guanti lunghi. Scegliete guanti con inserti in gel per evitare la formazione di vesciche sul palmo dovute alla guida prolungata.

In pratica

Facciamo un bell’esempio, escursione di fine Ottobre, quota 1.300mt, previsioni meteo “variabile”, temperatura media sotto i 10 gradi,  dislivello 1.000mt, pranzo a sacco:

Partenza:  maglia termica + giacca wind-stopper + calzamaglia lunga + sottocasco + casco + guanti lunghi + calzettoni + scarpe

Dopo 1/2 ora: anche solo maglia termica (se non c’è vento); Se faccio soste superiori a 10 minuti: indosso la giacca e/o mi metto in luogo riparato

Arrivo: in luogo riparato mi cambio la termica con altra termica asciutta, metto pile + giacca + cappello di pile

Discesa: tolgo pile se non fa troppo freddo e rimango con termica e giacchetta, eventualnente antipioggia